CIRCOLO ALDO MORO

Archive del mese di settembre 2010

Approvato un Ordine del Giorno del PD che sblocca la situazione della Fonderia Lamiz

Finalmente il caso “Fondera Lamiz”, di cui il nostro circolo si è occupato nei primi mesi dell’anno, si sta avviando a conclusione.
Di seguito il comunicato stampa rilasciato dal PD di Carpi insieme ai nostri consiglieri Daniela De Pietri e Roberto Arletti.

“Il Pdl e la Lega dimostrano ancora una volta di cavalcare i comitati senza poi arrivare alle soluzioni dei problemi”

“Nell’aprile scorso abbiamo presentato una mozione che consente di sbloccare e risolvere la vicenda della Fonderia Lamiz, favorendo la permuta del terreno, possibile grazie anche al ruolo di mediazione svolto dall’amministrazione e dall’Assessore Simone Tosi – spiegano i consiglieri del PD Daniela De Pietri e Roberto Arletti – l’ascolto, la mediazione e la responsabilità hanno fatto sì che oggi si possa mettere la parola fine a una vicenda che ha visto cittadini, pubblica amministrazione, consiglieri comunali impegnati a trovare una soluzione lecita e condivisibile”.
“C’è una nota stonata però nell’intera vicenda: ieri sera, in consiglio comunale, la minoranza si è sottratta alla richiesta di condividere un percorso che consentisse una soluzione positiva – proseguono i due consiglieri del PD – e la mozione è stata approvata con il solo voto del Partito democratico e di APC, ricevendo l’astensione bizzarra della Lega e il voto contrario di Pdl e Paluan”.
“Le minoranze prima hanno cavalcato il comitato e poi si sono opposte a una possibile soluzione, contraddicendo tutto ciò che sostenevano pochi mesi fa – commenta il capogruppo e segretario del PD Davide Dalle Ave Davide Dalle – con il suo voto contrario la destra dimostra ancora una volta di strumentalizzare i comitati politicamente e perde l’ennesima occasione per contribuire a trovare soluzioni che vadano incontro alle istanze dei cittadini e salvaguardino gli interessi collettivi della comunità”.

Nessun commento

“Sul Federalismo” di Enrico Campedelli

Ripensando questa mattina alla manovra finanziaria del governo che colpirà principalmente in modo serio i comuni e le regioni ho ripreso a pensare al tema federalismo tanto caro a chi ci governa a Roma.
Concordo sul fatto che una riforma federale seria puo mettere chi amministra nelle condizioni di stringere patti con i cittadini per lo sviluppo delle comunità amministrate. E su questo ho riscontrato una certa euforia da parte di tanti. Ma ci sono diversi nodi da sciogliere.
Ci viene spiegato, in primis dalla Lega Nord, che con il federalismo in nord starà meglio ed avrà piu risorse, il sud avrà maggiori possibilità di sviluppo ed avrà anch’esso maggiori risorse, ed il governo centrale sicuramente non ne soffrirà, anzi avrà maggiori possibilità per innovare ed essere piu presente e puntuale nelle politiche che riguardano lo stato centrale. Il primo ministro è forse Re Mida capace di trasformare i rifiuti in oro?

Nel frattempo sono andato a scorrere la prima lista di beni non utilizzati ( avuta in modo ufficioso dall’on. Ghizzoni) che lo Stato, attraverso la legge sul federalismo demaniale, dovrebbe cedere ai comuni per sostenere i sostanziosi tagli della manovra economica che sarà prossimamente approvata. E per Carpi trovo tre relitti di canali per un valore di 4.460 euro ed un immobile, deduco un appartamento, del valore di 90.360 euro a fronte di tagli nel biennio 2011/2012 di circa 6.000.000 di euro.
Se nella lista ufficiale che dovrà arrivare saranno confermate queste cessioni è dimostrato che il federalismo demaniale è nulla, solo fumo negli occhi ai cittadini.

http://www.facebook.com/notes/enrico-campedelli/federalismo/432806464705

Nessun commento