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“Sul Federalismo” di Enrico Campedelli
Ripensando questa mattina alla manovra finanziaria del governo che colpirà principalmente in modo serio i comuni e le regioni ho ripreso a pensare al tema federalismo tanto caro a chi ci governa a Roma.
Concordo sul fatto che una riforma federale seria puo mettere chi amministra nelle condizioni di stringere patti con i cittadini per lo sviluppo delle comunità amministrate. E su questo ho riscontrato una certa euforia da parte di tanti. Ma ci sono diversi nodi da sciogliere.
Ci viene spiegato, in primis dalla Lega Nord, che con il federalismo in nord starà meglio ed avrà piu risorse, il sud avrà maggiori possibilità di sviluppo ed avrà anch’esso maggiori risorse, ed il governo centrale sicuramente non ne soffrirà, anzi avrà maggiori possibilità per innovare ed essere piu presente e puntuale nelle politiche che riguardano lo stato centrale. Il primo ministro è forse Re Mida capace di trasformare i rifiuti in oro?
Nel frattempo sono andato a scorrere la prima lista di beni non utilizzati ( avuta in modo ufficioso dall’on. Ghizzoni) che lo Stato, attraverso la legge sul federalismo demaniale, dovrebbe cedere ai comuni per sostenere i sostanziosi tagli della manovra economica che sarà prossimamente approvata. E per Carpi trovo tre relitti di canali per un valore di 4.460 euro ed un immobile, deduco un appartamento, del valore di 90.360 euro a fronte di tagli nel biennio 2011/2012 di circa 6.000.000 di euro.
Se nella lista ufficiale che dovrà arrivare saranno confermate queste cessioni è dimostrato che il federalismo demaniale è nulla, solo fumo negli occhi ai cittadini.
http://www.facebook.com/notes/enrico-campedelli/federalismo/432806464705
Nessun commentoSicar: conclusa la vertenza. Arriva l’accordo sul prolungamento della Cassa Integrazione Straordinaria
Dopo circa 50 ore di sciopero, il presidio permanente dal 31 dicembre e l’apertura della procedura di mobilità il 4 gennaio per 42 dei 66 addetti dello stabilimento di Carpi, si è conclusa lunedì 22 marzo la lunga vertenza Sicar con l’esame congiunto della procedura di Cigs presso la sede della regione Emilia-Romagna
Ora, le lavoratrici e i lavoratori coinvolti nella procedura di mobilità potranno contare su ulteriori sei mesi di cassa integrazione straordinaria in deroga a decorrere da martedì 23 marzo 2010.
Al termine dei sei mesi si potranno richiedere altri sei, sempre utilizzando il “Patto per attraversare la crisi” siglato nella primavera del 2009 tra Regione Emilia-Romagna, Associazioni di Impresa e Sindacati.
Ricordiamo che l’accordo prevede la riduzione del numero degli esuberi a 39 rispetto ai 42 iniziali. Durante la permanenza in Cigs verrà mantenuta aperta la possibilità di accedere alla mobilità volontaria e, a titolo di incentivo all’esodo, lavoratrici e lavoratori percepiranno € 7.500 di cui € 3.000 ad aprile 2010 e € 4.500 al momento della cessazione del rapporto di lavoro.
Ad integrazione della Cigs, per le lavoratrici e i lavoratori è prevista una quota mensile non inferiore a € 1.000 composta da anticipazione di Tfr e indennità di mancato preavviso. Queste anticipazioni permetteranno alle lavoratrici e ai lavoratori di avere a disposizione mensilmente circa il doppio del valore della Cigs.
È stata inoltre individuata una soluzione che impegna la Sicar a sanare i contributi non versati dal 2007, riprendendo a versare i contributi correnti e a integrare i contributi non versati. Si recupera così il mancato accordo di lunedì 1° marzo presso la Direzione Provinciale del Lavoro.
La vertenza Sicar rappresenta l’inizio di una nuova fase della crisi. Come la Sicar, molte imprese modenesi stanno raggiungendo il termine di utilizzo degli ammortizzatori ordinari, e il ricorso agli ammortizzatori in deroga della Regione è l’unica via possibile per continuare a garantire tutele ai lavoratori. Vertenze simili sono già in corso, a partire dalla Steton di Carpi.
Siamo però pienamente consapevoli che per affrontare la portata di questa crisi non sarà sufficiente il grande impegno profuso dalle Istituzioni regionali. Serve anche l’impegno del Governo, che sinora non ha dato alcuna risposta alle richieste dei Sindacati sull’allungamento della durata degli ammortizzatori sociali nazionali.
Con la conclusione della vertenza Sicar viene premiata la tenacia delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno presidiato l’azienda per 55 giorni, tra freddi polari, piogge e nevicate.
Grande merito di questo risultato va poi attribuito alle Istituzioni comunali, provinciali e regionali, che hanno capito immediatamente il valore, anche generale della vertenza.
Così come di grande aiuto è stata la solidarietà ricevuta dalla città di Carpi, in tante sue articolazioni, forze politiche, circoli, singoli cittadini e dalle RSU delle altre aziende.
Lunedì 22 marzo è terminato il presidio davanti all’azienda, ora inizia il presidio per il rispetto dell’accordo.
(tratto da CGIL Modena)
Nessun commentoPd sul comitato sicurezza: “Ma quale comitato di cittadini: si tratta di un’iniziativa della Lega Nord”
Leggiamo sulla stampa che si sarebbe costituito un fantomatico Comitato per la sicurezza a Carpi, promosso da un cittadino che afferma “A noi la politica non interessa. Il nostro gruppo non ha bandiere. E’ trasversale e raccoglie uomini e donne di ogni età: dai 18 ai 65 anni”.
Come direbbe Totò “Ma ci faccia il piacere!!”.
Chi ha promosso il comitato era candidato alle elezioni amministrative per la Lega Nord ed è chiaro che dietro a questo comitato c’è il partito di Bossi, che non ha nemmeno il coraggio di mostrare il suo vero volto.
Chieda la Lega Nord di Carpi, che è federalista solo a “chiacchiere” e non nei fatti, che il suo ministro degli interni on. Roberto Maroni, destini più risorse al nostro commissariato piuttosto che organizzare queste carnevalate.

